mercoledì 11 aprile 2012

Caro Pedone Nero...

di Mr. Black Pawn
Abbiamo ricevuto una mail da un nostro fan, Dante Maiozzi, incidentalmente odiat famoso per essere uno degli autori di Monkey See, Monkey Do, gioco masochista e inutile, celebre su BGG per... boh. Ha preso 5 da Tom Vasel, direi che basta.
Insomma, il caro Dante Maionchi ci scrive diverse cose simpatiche: dice che gli piace un sacco il nostro stile, e il fatto che pestiamo duro sui giochi, e ci informa che "avverte il bisogno di sentire la nostra" sull'ultima fatica del suo gruppo di autori: Goblins Epic Denth.
Pessimo errore, Davide.


Immagine a caso rubata da cosplay.com

Come ben sanno i tenutari di forum, blog e gruppi facebook, ma soprattutto come hanno imparato gli amici di IDG, stuzzicarci in qualsiasi modo, invitarci, blandirci, cercare di fare gli amiconi ha di solito come risultato un pestone sui mignoli.
La mail si chiude con un ilare e sorridente "morte a Knizia!" che, immagino, dovrebbe stabilire un simpatico ed empatico legame fra Maiacchi e la redazione del Puzzillo.
Per quanto mi riguarda, il macabro saluto altro non fa che ribadire in un'esplosione di squisito buongusto la verve comica che permea la produzione ludica dei 4G, e che si esprime nell'aggettivo - derivato del verbo "ridere" - applicabile ad ogni tratto relativo ai due giochi e mezzo partoriti dai 4G. "Ridicolo".


Ora, caso vuole che io stessi per l'appunto rimuginando su quale gioco fosse abbastanza malfatto da poter rivaleggiare con Goblins, ed ecco che arriva addirittura uno degli autori, il celebre Dante Maielli, a suggerirmi la risposta: Goblins Epic Deafs. Diciamocelo, le differenze fra le due edizioni sono talmente impalpabili e irrisorie rispetto al quadro complessivo, che trasuda oscenità ludica da ogni singolo gettone, da rendere l'ipotesi di una doppia recensione un insulto alla mia proverbiale pigrizia. Da qui, e in attesa che arrivi l'atteso pezzo sui miei giochi preferiti, l'ideona di dedicare il mio appuntamento quindicinale a un gioco che, sia per la sua improbabile irriverenza verso l'intelligenza del giocatore medio, sia per il masochismo estremo espresso dal buon Maianica, si merita le attenzioni che normalmente distribuisco equamente su almeno due titoli diversi.

Ci voleva impegno a creare un gioco che scatenasse al tempo stesso istinti omicidi e impulsi suicidi, ma Davide Matrocchi e soci (Anna De Marinis, Salvatore Rossi e Vincenzo Aricò), i quattro autori che tutto il mondo ci invidia, ci sono riusciti: far scivolare una moneta su un muro e provare a fermarla a capocciate, insistendo finché il muro non si tinge di rosso, è decisamente meno avvilente che passare una serata con Goblins Epic Damned.
Il regolamento, rinnovato rispetto alla precedente edizione, presenta nuovi ed emozionanti dubbi pur lasciando intatte molte delle precedenti perplessità: non siamo all'incomprensibilità del capolavoro di Frumusa, ma comunque a ottimi livelli di distorsione della sintassi. Ma la parte geniale del regolamento non è il come: è il cosa.

Iniziamo dall'umorismo che pervade il gioco, spassoso come un bambino che dice cacca e poi ride da solo. Questo si basa in larga parte sulle approssimative illustrazioni di uno degli autori, che poi è lo stesso Dario Manciolli che ci ha scritto la lettera citata all'inizio del pezzo. Ora, che lui abbia effettivamente ancora molto da imparare a livello stilistico, o che l'editore abbia approfittato del Bundle Bruttura costituito da gioco & disegni, o che i quattro autori abbiano amicizie molto altolocate all'interno della piramide Giochi Uniti, ebbene, questo non ci è dato di saperlo: sta di fatto che personalmente non rido per un incudine che arriva in testa a un cartoon dai gloriosi anni '70, e Goblins Epic Dance non mi ha fatto cambiare idea. Se invece siete fra quelli che si scompisciano all'idea di vedere un disegnino privo di profondità o prospettiva di un Goblin bagnino, ecco, per favore, cambiate sito.

Ma veniamo al gioco. Intanto: una nota di merito per Goblins Epic Draft. Non bisogna più incollare decine e decine di adesivi sulle monetine, sono passati al prestampato (questa dei gettoni per fare testa o croce prestampati è una bella innovazione che arriva direttamente dai wargame dei gloriosi anni '70, come le incudini in testa, ed è bello che anche gli editori moderni ci siano arrivati). E in effetti le regole sono un pelo più chiare delle precedenti. E comunque si parla di goblins che schiattano. E inoltre... no, fine dei pregi.

E finalmente si arriva al gameplay. Il gioco consiste nel fare una serie di azioni ovvie (tipo pescare goblins quando hai finito i goblins e pescare carte quando hai finito le carte) ma anche, eventualmente, nello sfruttare uno dei numerosi sbilanciamenti o bachi del gioco. Nel frattempo potete divertirvi a rendere del tutto vana qualsiasi tipo di strategia avversaria lanciando contro i tapini le carte Azione (cosa che verrà gioiosamente ripagata con allegre salve di catarri), oppure potrete allietare la vostra serata fucilando santi a suon di bestemmie se non riuscite ad andare oltre la prima carta che avete davanti per colpa di un paio di lanci di moneta sfigati.

Il gioco soffre in potenza di tutti i difetti possibili e immaginabili che possono piagare un gioco da tavolo.
Il meccanismo dell'Epic Death che dà il nome al gioco è statisticamente bacato, per cui spesso è meglio lanciare al suicidio armate da un solo goblin che avere eserciti numerosi; la partita può potenzialmente durare oltre due ore, chi prende il largo è virtualmente irraggiungibile, se ha abbastanza culo; viceversa, chi è indietro o si "pianta" su una carta sfortunata potrebbe metterci turni su turni per risolvere il problema; se si ha particolarmente sfortuna, si rischia l'eliminazione - che combinato con "partita da due ore" capirete non essere il massimo della gioia, a meno che non abbiate una bella collezione di dischi dei gloriosi anni '70 da ascoltare mentre aspettate che i vostri amici finiscano la partita; infine, la quantità di fortuna presente è paragonabile alla mole di saliva sbavata da Bossi da Marzo 2004 ad oggi.

Certo, comprare il gioco ha un suo senso, sia se siete orangutan mentalmente instabili a cui piace lanciare contenitori pieni di carte e fustelle contro le pareti, sia se pianificate un lungo viaggio aereo e soffrite di mal d'aria (ma mangiate poco perché la scatola è piccola), sia se siete collezionisti di feci fossile. A questo mi sento di aggiungere una piccola nota di colore (prot!): mi chiedo se sono l'unico a considerare "una paraculata di quelle grosse" il fatto di titolare un gioco alla creatura fantasy che dà il nome al più grosso e invadente forum di giocatori italiano. Paraculata boomerang, in realtà, visto che una volta tanto il forum in questione non si fa menare per il naso dagli scarabocchi verdi sulla scatola, e reagisce con una scarica di voti siberiani che quasi sovrastano quelli degli autori e dei loro degni compari.

Uno sketch dei gloriosi anni '70 di un film del '93 ritraeva degli scaltri truffatori campani rifilare a incauti compratori mattoni in loco di macchine fotografiche.
Forse non è il caso specifico di Goblins Epic Threat, ma la strada è quella: basta mettere al posto di materiale edile prodotti di cartotecnica.


18 commenti:

  1. Save the last Game11 aprile 2012 10:59

    Ricordo con piacere il primo Goblin, non chiedermi a che gioco stessi giocando o di che colore fossero i piccoli personaggi protagonisti del titolo. Ricordo però la meravigliosa dimostratrice, partenopea amica del Maiocchi, trasferitasi in terra sabauda. Donna di "smisurata" avvenenza che si è rivelata uno dei "ricordi ludici" più intesi e vividi fra le demo effettuate in una manifestazione ludica.

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  2. Giochino insulso e sbilanciatissimo.
    Avrebbe senso solo se durasse venti minuti, ma dura più di un'ora in cui si lanciano monetine di plastica.
    Pallosissimo, basta guardare le rece su BGG per vedere cosa ne pensa chi non è "amico" degli autori o dell'editore.
    Falli a pezzi, pawn!

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  3. "Avrebbe senso solo se durasse venti minuti, ma dura più di un'ora in cui si lanciano monetine di plastica."

    Troppo buono.
    Meglio 20 minuti di buon sonno.

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  4. Sulla paraculata... l'ho sentito dire ad altri, ma ne tutelo l'anonimato.

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    1. mi chiedo se sono l'unico a considerare "una paraculata di quelle grosse" il fatto di titolare un gioco alla creatura fantasy che dà il nome al più grosso e invadente forum di giocatori italiano

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    2. "il misterioso editore con un teschio come logo"11 aprile 2012 16:59

      "mi chiedo se sono l'unico a considerare "una paraculata di quelle grosse" il fatto di titolare un gioco alla creatura fantasy che dà il nome al più grosso e invadente forum di giocatori italiano"

      Dopo questa frase mi troverò costretto a cambiare il titolo del nostro prossimo gioco, temporaneamente chiamato "Pedone Nero: Epic Fuck" per non fare la figura del lecca culo...

      Ah...se vi state chiedendo chi è l'anonimo che ha risposto al post del Valtrianal con una cosa senza senso, sono stato io...involontariamente

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    3. Non temere, il misterioso editore con un teschio come logo, da quando avete fatto Monkey See, Monkey Do (altro capolavoro del quartetto Maianelli - De Magistris - Rizzo - Panediavoli), giochiamo con piacere a tutto quello che immettete, con sciabordar di scarico, nel mercato italico.

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  5. "il misterioso editore con un teschio come logo"11 aprile 2012 17:01

    porca troia...non capisco nulla di sto sito, ma quanto è fatto male???...continua a non capire dove devo cliccare!!! Continuo a rispondere a Valtrianix

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    1. E' una comune piattaforma per blog, caro misterioso editore con il teschio vuoto ;)

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  6. Visto che devo ristrutturare casa, preferivo i mattoni ai prodotti di cartotecnica.
    Nel prossimo gioco mettete dei tile (italiano: piastrelle) di ceramica, così rifaccio il bagno.

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  7. Bellissimo ragazzi, sono il Maielli Manducchi Bolini Borotti Boffa o come voi vogliate, mi son divertito un sacco a leggere sta recensione, anche e sopratutto percHé pensare che un autore non conosca a fondo i problemi e le falle di un proprio gioco credo sia veramente poco saggio. Come vi dicevo nella mail, mi piace il vostro modo di fare e quindi vi ho stuzzicato, è stato divertente! Spero un giorno di giocare a un vostro prodotto, dato che , come vedo, sarete dei grandissimi sviluppatori conoscendo a menadito tutte le magagne di altri giochi e spero veramente di divertirmi così come mi diverto a leggere le vostre recensioni! Grazie per il tempo dedicatomi, anche questa è pubblicità ;) sopratutto in un mondo come questo, fatto di gente invidiosa ,dove la pubblicità sana non esiste, non esisterà mai nessuno pronto a dire "Beh guarda, quel giochino (e non parlo dei miei, anzi) mi ha lasciato un pò così però mi son divertito..." beh con questo vi saluto, non vedo l'ora di pubblicare qualcos'altro così da divertirmi a leggere cosa se ne dirà in rete e intanto mi metterò anche io a scrivere recensioni..magari sulle qualità della carta igienica... e magari per iniziare proverò ad usare proprio il regolamento di Goblins Epic Death! a presto caro Puzzillo o Pedone Nero o comeminchiatichiami!
    Cordialmente vostro
    Dante Mandelli Maionchi Maselli

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  8. Diavolo, Maiarelli, se conosci le falle dei tuoi giochi, perché non le risolvi prima di infilarle nella scatola? Così magari prendi noi giocatori un po' meno per il culo.

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  9. spassoso come un bambino che dice cacca e poi ride da solo.

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    1. Rosicare [ro-si-cà-re] (rósico, -chi, rósicano; rosicànte; rosicàto) v. tr. 1 Rodere di continuo a poco a poco ‖ Es. Guarda come rosica = Mira come je rode di continuo, a poco a poco, er culo.

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    2. Rosicare de che? :D Mica sono in competizione per fare giochi. Io li provo e li compro, non li produco... quindi rosico solo se prendo una schifezza che non mi prendono nemmeno per una pesca all'Oratorio :)

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    3. Mi riferivo al commento dell'autore, ho solo sbagliato posto dove scrivere

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  10. Vorrei ringraziare il Maielli Serbellanti Mazzoni Viendalmare per essersi dipinto un grosso bersaglio sul petto ed essere entrato, impavido, in un tiro a segno, sperando che il gesto fosse scambiato per simpatica autoironia e che nessuno lo crivellasse.
    Alla memoria.

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  11. Non so se è più masochista l'autore a chiedervi un parere o chi acquisterà il gioco dopo la vostra recensione...

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