martedì 6 dicembre 2011

BlackPwnd!

Ultimamente l'atmosfera su alcuni blog si è fatta un po' tesa, a causa soprattutto del mio comportamento increscioso che ovviamente ho tutta l'intenzione di reiterare in futuro. Ma siamo sotto le feste, e quindi siamo tutti più buoni, per cui ho deciso di uscirmene con un regalo gioioso per tutti i miei squisiti lettori, che sotto sotto, lo so, sono dei gran sadici e spesso e volentieri sanno molto più di quel che dicono, e dicono meno della metà di quello che potrebbero leggere ma, alla fine, ho perso il filo, di nuovo.

Insomma, cosa è andato a pensarvi il vostro Black Pawn? Un gioco a premi!
Essì. Ho pensato "perchè non regalare ai miei piccoli lettori un gioco da fare nelle fredde giornate invernali, in attesa del pranzo coi parenti che decreterà la fine di ogni ilarità?"
Il gioco si chiama BlackPwnd!, e consiste nel beccare in giro per la rete quelle recensioni che seguono un determinato schema che le rende non solo inutili ma, spesso, anche dannose.

D'ora in poi le chiameremo Recessioni, in virtù del fatto che ogni volta che ne viene fatta una, la divulgazione ludica in Italia fa un piccolo passetto indietro.
Ci sono molti motivi per cui un recensore può decidere di scrivere una Recessione: magari è un cuorcontento, e gli piace tutto quello che gioca. Magari fa uso di sostanze allucinogene o psicoattive, e decanta le lodi di Cargo Noir pensando di parlare di Puerto Rico. Ancora, potrebbe semplicemente essere che, dato che siamo in Italia e a parlar bene si ottiene sempre qualcosa (o si riceve qualcosa per parlar bene), uno scriva una Recessione perchè "tanto chi vuoi che se ne accorga, e poi eeeh, e che sarà mai!" o "lo fanno tutti, e poi guarda che è così che si scrivono le recensioni!".

Dato che queste cose sono solitamente fatte da giocatori per giocatori, sono davvero poco utili: da giocatore voglio sapere tutto del gioco che vado a comprare, e non solo le cose belle, che magari ci sono, fossero anche solo le miniature fluorescenti. Ma è ancora peggio se ci si rivolge a giocatori occasionali: che succede se il primo gioco che comprano è banale, sciatto, poco divertente, o addirittura bacato? Forse quel neo-non-giocatore ripiegherà su un pigiama di flanella, per il prossimo regalo che dovrà fare.
Insomma, le recensioni vanno fatte bene, perchè se devono essere solo una presa per il culo basta e avanza questo blog.

Comunque, ecco il gioco: se beccate una di queste Recessioni, scrivete un commento qua sotto con il link alla recensione e, se volete, anche un commento con scritto "blackpwnd!", con un link a questo articolo nella review incriminata.
"E come faccio a riconoscere una Recessione?" chiederanno in coro i miei piccoli lettori...
Semplice: la Recessione ha sempre, immutabilmente, la stessa struttura, e soprattutto una serie di cifre stilistiche immediatamente riconoscibili.

1) Il Preambolo
C'è un preambolo che dice poco, ma che bendispone il lettore, spesso citando qualcosa di caratteristico o simpatico dal manuale, per esempio una citazione buffa nel caso di un party game, o un passo epico che richiami l'ambientazione in un gioco di battaglie, o cose così. In alternativa, il baldo recensore andrà a ricordare quanto è divertente giocare in famiglia, o che l'autore è anche autore del capolavoro Sbarbarospi, o che tornare bambini e molto bello, o cose così.
Esempi, presi da recensioni vere (cambiando i nomi: trovatele tutte!):
"Finalmente un gioco di guerra bello, semplice e giocabile come non se ne vedevano da parecchio tempo. Questo boardgame è oltretutto ispirato alla famosissima saga fantasy 'The Fist Inside My Ass' di George Romero, una delle più vendute e lette in tutto il mondo." 
"In una galassia piccolissima, remotissima, misteriosissima, e tuttoilpacchettobase+issima il cattivissimo dittatore di turno sta per mollare baracca, satelliti e alieni e godersi finalmente la pensione..."
"Probabilmente non ricorderete Belìn IV, per cui vi rinfresco la memoria dicendo che si tratta del robot 'protagonista' del film 'il Droide Priapo' del 1956, classico della fantascienza d'antan considerato come uno dei precursori della sci-fi del giorno d'oggi". 

2) La Descrizione
Segue una descrizione finto-fredda delle meccaniche, che fa tanto recensione obiettiva. Lo scopo è quello di dare un'idea di come si gioca: personalmente questa è l'unica parte della recensione che leggo, a meno che non contenga gli aggettivi "innovativo", "intelligente" e "geniale" (perché significa che anche questa parte è stata contaminata dal giudizio entusiastico del recensore), ma grazie al cielo questo non succede così di frequente (anche perché i recensori un minimo smaliziati sanno che esprimere valutazioni sbilanciate in questa parte della recensione sarebbe davvero troppo).

3) I Pregi
E via, inizia l'elenco dei pregi, siano essi veri o falsi "Orsigufi è un gioco degno di nota grazie alla sua originalità: non ho riscontrato le sue meccaniche da nessuna parte, e il tutto a prezzo contenuto", o "meccanica collaudata ed innovativa allo stesso tempo con molteplici strategie possibili". Non mancano i grandi classici: "adatto a tutti ma proprio tutti", "materiali di prim'ordine", "grafica semplice ma accattivante" e così via. Dipende molto dal tipo di gioco: i giochi veloci sono tutti "immediati ma non banali", quelli più complessi sono "profondi e strategici", con tutte le varianti del caso.
"PescaCarte è un gioco semplice e rapido, facile da imparare, e decisamente divertente." ...mai sentito?

4 ) I Difetti
Questa è la parte che mi diverte di più: il difetto, quando presente, di solito è uno solo, e va scelto obbligatoriamente nella seguente lista:
a) Un po' caro.
b) Qualche dubbio sulla longevità.
c) A seconda del gruppo di gioco, potrebbe non piacere.
d) La presenza (o la mancanza) del fattore fortuna potrebbe non piacere.
e) I materiali non sono il top (detto soprattutto delle autoproduzioni)

In molti casi c'è anche l'aggiunta MA:
a) Ovviamente un po' caro, MA per i fan ne vale sempre la pena! ("ovviamente"?)
b) Qualche dubbio sulla longevità del gioco, forse alla lunga potrebbe risultare ripetitivo, MA i virus si spandono in maniera imprevedibile e incontrollata. (problemi di longevità? pesca una carta.)
c) E’ poco strategico, e potrebbe non piacere agli amanti dei giochi di sola strategia MA d'altronde è un party game ideato per le famiglie. (E grazie al ca...)
d) Il fattore fortuna esiste, MA può essere ben compensato da un abile utilizzo delle azioni bonus. (impareranno mai la differenza fra fortuna e caso?)
e) E' pur sempre un'autoproduzione, MA la giocabilità è garantita dalle basette in legno su cui applicare i vari guerrieri. (...grazie a Pritt, la colla amica!)

...questo quando il geniale Recessore non decide che è "difficile se non impossibile trovare difetti in un gioco di tale semplicità, semmai può non piacere il genere."
Massì, sono convinto anche io che il gioco in oggetto sia originale, longevo e abbia "materiali di prim'ordine".

Insomma, adesso avete un bersaglio. Qualcuno avrà il coraggio di partecipare alla sfida?
Ma soprattutto, si vince qualcosa? Ebbene... sì.

Il vincitore (che dovrà firmarsi quantomeno con una mail riconoscibile, perché il "premio" verrà comunicato via mail) avrà la possibilità di scrivere una recensione qui sul Puzzillo, parlando del gioco che odia di più*.

Concludo con una parentesi semiseria: sì, così come le ragazze scoreggiano, i giochi hanno spesso e volentieri dei difetti. Quei difetti su cui, qui sul Puzzillo, ci accaniamo come Achille sul corpo di Ettore.
Ormai dovrebbe essere chiaro che il nostro è un blog "satirico", le cui recensioni, semplicisticamente, amplificano i difetti omettendo i pregi.
Questo per una qualche parvenza di originalità: perché amplificare i pregi omettendo i difetti é, ahimè, davvero troppo inflazionato.

Ci risentiamo eccezionalmente a breve con i miei consigli per gli acquisti di Natale, sempre se nel frattempo non mi hanno cancellato l'abbonamento internet.

Black Pawn

* Essendo un concorso, eccovi le tre regoline in croce.
1) Come si fanno i punti: scrivete un commento con un link a una o, ancora meglio, più Recessioni. Ogni Recessione vale un punto. Se commentate la Recessione (sul sito d'origine) con la scritta "(Black)Pwnd", guadagnate 1 punto bonus. Potete fare degli screenshot, se temete cancellazioni da parte degli amministratori del sito.
2) Dovrete "firmarvi" quantomeno con uno pseudonimo e una mail esistente. Non c'importa conoscere il vostro vero nome, ma ci servirà una mail con cui dialogare nel caso in cui vinciate. Valgono solo i commenti fatti entro martedì 20.
3) Il vincitore dovrà fornirci una rosa di 3 titoli, fra cui sceglieremo quello da recensire. Il Puzzillo si riserva il diritto di oscurare eventuali parole scurrili in eccesso (insomma, una ogni tanto ce po' stà, quarantasette no), di inserire un disclaimer all'inizio del pezzo e quant'altro in suo potere per non si sa cosa.
Se avete domande, arrangiatevi.



79 commenti:

  1. Ciao Mr. Black Pawn. Sagace osservazione la tua. Mi ricorda (sai, anche a te capita di dire cose trite e ritrite) la grande polemica che ci fu anni fa nei confronti di Greg Shloesser prima e, soprattutto, di Tom Vasel poi ... possibile, dicevano, che a Tom piaccia tutto ?
    I motivi per cui è più facile trovare una buona recensione piuttosto che una cattiva sono:

    a) per fare una recensione uso del tempo e se la faccio, in genere, è per parlare di qualcosa che mi diverte (non tutti siamo giornalisti esperti come te che sanno che fa più notizia il parlar male o la cronaca nera piuttosto che il parlar bene)

    b) se devo recensire un gioco lo devo conoscere e, generalmente, difficilmente gioco spesso ad un gioco che non mi piace (e quindi, per riflesso, conosco meglio i giochi che mi piacciono)

    c) non sono animato come te dal dissacrante piacere di trovare cosa dire di male su tutti e su tutto: spesso, se dedico del tempo al mondo del gioco, è magari per cercare di trasmettere la mia passione ad altri: tendo quindi (bonaria ingenuità) a vedere più gli aspetti positivi che quelli negativi

    d) struttura: leggo con diletto le tue recensioni che seguono, pari pari, la struttura che critichi. Quasi tutte le tue recensioni hanno un preambolo in cui cerchi (spesso, fortunatamente, con esito positivo) di essere sagace e divertente per far capire che questa non è una recessione ma una Recensione con la R maiuscola; poi segue una descrizione in cui ti soffermi ad esaminare i vari aspetti (spesso con acuto senso critico) e poi i pro e contro (che sono tutt'altra cosa rispetto ai pregi e ai difetti) ma che di fatto ricadono sulle stesse considerazioni (se cerchi fattore C nel tuo blog compaiono 4 paginate ... certo è più "trandy" dire fattore C che fortuna o casualità)

    e) spesso a chi legge le recensioni avere una struttura che si ripete aiuta ...

    Purtroppo non tutti siamo esperti conoscitori di giochi come te che possiamo limitarci a commentare in unità di Carcassonne o di Kingsburg ... ma sopratutto non lo sono i lettori di altri siti: credo che ogni sito abbia il suo target e il modo di scrivere recensioni si debba adattare al target del sito. Gioconomicon o la Tana devono anche usare un linguaggio adatto a chi i giochi li conosce poco: il tuo pubblico è esclusivamente quello degli appassionati (un po' come le vignette di biard2piece).

    Ma soprattutto la domanda che mi è sorta leggendo questo interessante articolo è: perché ? ... mah ... me ne torno nei mie spazi banali e recessivi a cercar di parlare di giochi noiosi e stupidi facendoli sembrare interessanti nel vano tentativo di diffondere una cultura ludica che vada oltre alla versione deluxe del gioco dell'oca.

    con affetto
    Il Ludologo

    RispondiElimina
  2. Vabbè, facile, tutte quelle dell'antro dei gobbi o quasi.
    Chessò, http://www.goblins.net/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=4850

    Oppure http://www.goblins.net/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=4845

    che è tra quelle che hai citato.

    Giusto prese a caso tra le ultime dieci.

    E quelle di giochi sotto il nostro cavolo.

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  3. WhiteRussian, ti ricordo che tu scrivi già per il Puzzillo. Vuoi rubare le prede ai nostri lettori?

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  4. sei una bella persona

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  5. E' che sono di buon cuore e li volevo aiutare

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  6. Ciao Mr. Black Pawn. Sagace osservazione la tua. Mi ricorda (sai, anche a te capita di dire cose trite e ritrite) la grande polemica che ci fu anni fa nei confronti di Greg Shloesser prima e, soprattutto, di Tom Vasel poi ... possibile, dicevano, che a Tom piaccia tutto ?
    I motivi per cui è più facile trovare una buona recensione piuttosto che una cattiva sono:

    a) per fare una recensione uso del tempo e se la faccio, in genere, è per parlare di qualcosa che mi diverte (non tutti siamo giornalisti esperti come te che sanno che fa più notizia il parlar male o la cronaca nera piuttosto che il parlar bene)

    b) se devo recensire un gioco lo devo conoscere e, generalmente, difficilmente gioco spesso ad un gioco che non mi piace (e quindi, per riflesso, conosco meglio i giochi che mi piacciono)

    c) non sono animato come te dal dissacrante piacere di trovare cosa dire di male su tutti e su tutto: spesso, se dedico del tempo al mondo del gioco, è magari per cercare di trasmettere la mia passione ad altri: tendo quindi (bonaria ingenuità) a vedere più gli aspetti positivi che quelli negativi

    d) struttura: leggo con diletto le tue recensioni che seguono, pari pari, la struttura che critichi. Quasi tutte le tue recensioni hanno un preambolo in cui cerchi (spesso, fortunatamente, con esito positivo) di essere sagace e divertente per far capire che questa non è una recessione ma una Recensione con la R maiuscola; poi segue una descrizione in cui ti soffermi ad esaminare i vari aspetti (spesso con acuto senso critico) e poi i pro e contro (che sono tutt'altra cosa rispetto ai pregi e ai difetti) ma che di fatto ricadono sulle stesse considerazioni (se cerchi fattore C nel tuo blog compaiono 4 paginate ... certo è più "trandy" dire fattore C che fortuna o casualità)

    e) spesso a chi legge le recensioni avere una struttura che si ripete aiuta ...

    Purtroppo non tutti siamo esperti conoscitori di giochi come te che possiamo limitarci a commentare in unità di Carcassonne o di Kingsburg ... ma sopratutto non lo sono i lettori di altri siti: credo che ogni sito abbia il suo target e il modo di scrivere recensioni si debba adattare al target del sito. Gioconomicon o la Tana devono anche usare un linguaggio adatto a chi i giochi li conosce poco: il tuo pubblico è esclusivamente quello degli appassionati (un po' come le vignette di biard2piece).

    Ma soprattutto la domanda che mi è sorta leggendo questo interessante articolo è: perché ? ... mah ... me ne torno nei mie spazi banali e recessivi a cercar di parlare di giochi noiosi e stupidi facendoli sembrare interessanti nel vano tentativo di diffondere una cultura ludica che vada oltre alla versione deluxe del gioco dell'oca.

    con affetto
    Il Ludologo

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  7. Sarò il primo a partecipare legalmente al gioco. ^^

    La peggior recessione della storia è quella di sargon con mamoonia: http://groups.google.com/group/it.hobby.giochi/browse_thread/thread/89091c805ecbef2f/d948760c9b2b97ef?hl=it&q=mamoonia#d948760c9b2b97ef

    A me piace praticamente tutto e dico, cose che farebbero sanguinare gli occhi al pedone nero se le scrivessi... però mamoonia mi ha distrutto.
    Questa vale 5 punti.

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  8. Oh, quale onore, il sommo Ludologo, Consultente Ludico, Esperto di Giochi da Tavolo, Giornalista e Recensore, viene a commentarmi sul sito del Puzzillo!
    Mi tocca proprio alzare la testa dal guano in cui sguazzo, e inerpicarmi a un livello tale che il Ludologo possa, se non comprendermi, almeno udirmi.

    Intanto, mi chiedo perchè il Sommo risponda con tanto calore. Mica ce l'ho con lui (e giuro che non sono ironico). Anzi: non ce l'ho con nessun "recensore" in particolare, ce l'ho con un modo di scrivere. Magari un recensore scrive alcune recensioni "complete", e in altre, per caso o per destino, si dimentica di smorzare gli entusiasmi e di elencare i difetti: capita.

    Comunque, non sono giornalista, ci mancherebbe altro, poi sennò mi devo vergognare perché scrivo gli articoli sul fatto che quest'anno fa più caldo dello scorso. Parlar male fa notizia? Bene, vorrà dire che si continuerà, stiamo diventando ricchi sfondati con questo blog.

    A me fa piacere che tu giochi roba che ti piace, che tu trasmetta la tua passione, e così via. Ma questo non c'entra nulla con la discussione, a meno che tu non ti stia davvero giustificando per qualcosa.
    Anche io però mi diverto un mucchio, che ti credi?

    Le mie recensioni non hanno una struttura come quella che descrivi, ma una struttura "ad altalena", visto che parlo sempre di due giochi per volta. Forse ti sbagli con i pezzi del Puzzillo. Siamo in 3 a scrivere qui, il Buono (White Bishop), il Brutto (il Puzzillo) e il cattivo, cioè io.

    Sui termini, boh, penso di aver detto "Fattore C" solo in un'occasione, devo chiederti scusa? Se stavi insinuando qualcosa, mi sono perso cosa. Poi sì, la struttura aiuta, a patto che la recensione sia completa. Non ho detto che ce l'ho con l'uso di una struttura, ce l'ho con un certo modo di scrivere recensioni.

    C'è chi ha detto che gli unici difetti di Moongha Invaders sono la scarsa reperibilità e che "non è completamente esente dalla fortuna" (che non è neanche un difetto!). Ho anche sentito dire che Alien Frontiers ha un po' più alea dei giochi di genere, il che porta a rendere difficile una strategia a lungo termine, e che questo è il suo unico problema. E anche che il Principe è esente da difetti, se non quello di essere profondo (!!!) e spiazzante per i neofiti.

    A me invece - insieme ai pregi che ognuno di quei giochi ha, chi più chi meno - vengono in mente le regole scritte male e la difficoltà di pianificare strategie nel primo, i tempi morti e il bilanciamento del secondo, e i materiali mediocri e il tema posticcio dell'ultimo. Questo non vuol dire che i giochi "fanno schifo", ma sono tratti esistenti, che in una recensione secondo me vanno detti, perchè si parla di recensioni e non uno spot (a parte Moongha Invaders).

    Qualche recensione sballata capita a tutti: per amicizia, per interesse, per passione, perchè l'autore alza il telefono e scassa la minchia... Succede qualcosa di magico che risveglia il Vincenzo Mollica in ognuno di noi, e la recensione si zucchera.
    Però se scrivere recensioni al saccarosio, espressione sublime dell'illuminata opinione dell'Esperto di turno, è un sacro diritto del recensore, allora è anche lecito fare il contrario, altrimenti questa storia delle opinioni non funziona.

    Nessuna delle due è "informazione corretta".
    Uno è pubblicità indiretta - vuoi convincere qualcuno a comprare qualcosa, indipendentemente dalle pecche dell'oggetto.
    L'altro è ironia distruttiva (per non abusare del termine "satira").
    La differenza fra le due è una delle due non fa finta di essere obiettiva.

    Poi, Ludologo, di recensioni valide in giro ce ne sono, e qualcuna è anche tua. Anche a me viene da chiedermi, riguardo al tuo intervento, "perchè"?

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  9. Bravi! "Clap clap clap"!

    "il Ludologo contro il Black Pawn" nemmeno Stan Lee hai mai osato tanto!
    Evviva il Puzzillo, novello fumettaro che con le sue trame appassiona grandi e piccini.

    Ragazzi non perdetevi la prossima puntata, scopriremo insieme che la vera identità del Black Pawn non è altro che lo stesso Liga.... anzi no il clone di Liga che è in tenera età è stato strappato dalle dolci braccia del TreEmme e allevato dai Goblin per preparaci all'Era di Apocalisse....

    Va bè ho esagerato, comunque complimenti è stata davvero una bella lettura, sagace e a tratti Heroica.... ok, ho finito.

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  10. Rivogliamo la Guastafeste in foto, non le file di you porn!!!

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  11. In parte, come sempre, hai ragione caro Mr. Blavk Pawn (giuro, non è il mio alterego, anche se a volte mi rivedo nelle sue parole) ... ci sono circostanze per cui alcune recensioni escono peggiori di altre o meno complete ... ad esempio, nel caso di Moongha, non avrei dovuto fare io (che sono stato pesantemente coinvolto nel progetto) la recensione ... sicuramente mancavo di obbiettività ... in generale cerco di non tacere sui difetti anche se a volte qualcuno mi scappa ... ma più gioco e più conosco i giochi e più credo sia difficile "vivisezionare" un gioco ... un gioco funziona/piace come insieme di cose ... e ci sono giochi che funzionano e sono interessanti con meccaniche banali perché ... non so perché ma funzionano ed altri, magari geniali, che non hanno difetti apparenti ma non funzionano ...

    Per quello a "pregi" e "difetti" (che mi sembrano lapidari) nel mio blog ho deciso di mettere "Perchè vi consiglio ..." e "Perchè vi sconsiglio ...". Il gioco dell'oca è per me un gioco terribile ma per i bambini di 4 anni è perfetto perché a quell'età si deve insegnare la matematica di base e il rispetto del turno ... a 6 anni diventa inadatto .. a 7 una maniera per appiattire il cervello ...

    Bella chiacchierata in ogni caso ... ci incontriamo alla prossima ...

    buon gioco
    Il Ludologo

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  12. Ma sì ma sì scherzare non ha mai fatto male a nessuno. Eppoi senza la Tana dei Goblin con chi se la prenderebbe il BlackPwnd di turno? Insomma è fisiologico che un ente numeroso e grande non possa:
    1- né tenere sempre standard altissimi
    2- né accontentare tutti

    Inoltre, me lo concede per favore sig BlackPwnd, è più facile sfottere il lavoro altrui che costruire. Intendo dire che leggo con gusto, ogni tanto, le gogliardate proposte dal puzzillo. Fanno ridere senza dubbio ma alla fine della fiera quasi tutti i giochi fanno schifo per una ragione o per l'altra almeno a voler essere letterali. Ma sì ad ogni modo si parla di giochi da tavolo: vogliamo per forza sempre e comunque bastonare gli entusiasti?

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  13. Certo che glielo concedo, carolei... è molto più facile sfottere che costruire, così come è impossibile accontentare tutti.

    Mi consenta lei, però, di dire che è più facile costruire a cazzo di cane che costruire per bene.
    E non concordo neanche sul fatto che un ente grande e numeroso non possa tenere standard alti, semplicemente può essere vero che se si amplifica la quantità senza controllo, questa aumenta a discapito della qualità, ma questa non è un'imprevista e fortuita conseguenza dettata dal caso, è una scelta che è stata fatta e che produce un certo tipo di frutto.
    Ho detto frutto? Pardon, togliete la f.

    A margine, e indipendentemente dall'ultimo commento, ogni tanto mi viene il dubbio che ci sia ancora qualcuno che commenta pensando che le nostre siano recensioni in cui quello che scriviamo è opinione convinta e non filtrata da ettolitri di sarcasmo...
    Poi però mi rendo anche conto che francamente, me ne infischio.

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  14. E' indubbiamente semplice scrivere recensioni buoniste, e i motivi possono essere molteplici: ci hanno regalato la scatola, conosciamo l'autore del gioco, lo sponsor del nostro blog ha il magazzino pieno proprio di *quelle* scatole.

    Viceversa, scrivere una recensione negativa ben fatta e informativa è enormemente difficile, quasi un gesto di abnegazione: provare e riprovare un gioco che non è piaciuto per convincersi che non è stato preso un abbaglio, che ci sono veramente dei problemi, utilizzando dei materiali che non sarebbero nemmeno buoni per accendere il caminetto.
    Cosa diversa dal mettere in fila quattro battute e due calembour.

    Forse sarebbe stato più interessante far segnalare le buone recensione, ma rischiava di essere troppo utile e quindi di stonare col resto.

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  15. Peccato che io compro i giochi leggendo le recensioni nominalmente serie e non quelle del puzzillo che sono fatte a cazzo e si vede, almeno dal puzzillo non mi sento preso per il culo cosa che invece accade puntualmente con le marchettone sui siti.

    Cioè, anonimo, io davvero spero che tu non sia un recensore perchè davvero l'incipit del tuo commento è terribile, stai ammettendo che scrivi abitualmente recensioni buoniste come se fossero post-it.
    Meglio le quattro battute, allora.

    Ah, la frase del ludologo per cui torna a spingere giochi brutti per fare divulgazione è di una tristezza infinita.

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  16. O magari sta denunciando che qualcuno le scrive così...

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  17. Sono l'anonimo che scrisse poco sopra "Ma sì ma sì scherzare non ha mai fatto male a nessuno", che in Tana è Aledrugo1977 tanto per uscire dall'anonimato.

    Ebbe non è mia intenzione difendere la Tana in quanto per me è un mezzo per giocare non un fine di vita. Constato solo che Mr.Black Pawn è l'erede migliore del rasoio di Ockham. Fare di tutta l'erba un fascio è un esercizio dialettico sulle prime efficace ma non utile, almeno a mio avviso.

    Tutte le recensioni in Tana fanno schifo per un motivo o un altro? Mettiamo che anche sia così; sono comunque il frutto di molte voci diverse (non c'è una elité di recensori, qualunque sfigato può recensire).
    Tutti sono amici-parenti-collusi con l'editore-autore del gioco recensito? In primo luogo ammazza sai che guadagno, in secondo luogo in genere la recensione la scrive per passione (NON retribuita) chi ha gradito il gioco. E' inevitabile nel mondo reale dove NON è possibile farne un mestiere retribuito al punto di poter essere dei CRITICI, come invece è per il cinema o l'arte per esempio. Escono oltre 300-400 titoli l'anno: senza volontariato non si tiene dietro a un database di tale mole. E fin qui mi pare una posizione ragionevole cercare di avere un database aggiornato.

    Ci si dimentica, o forse si tralascia volontariamente, che alla recensione si affiancano i commenti. Commenti sempre liberi e aperti a tutti. Il servizio della Tana è la recensione PIU' i commenti, a livello numerico e sopratutto a livello di contenuto. Una sola recensione, per "perfetta" che sia anche secondo l'occhio vigile e instancabile di gente come Mr.Black Pawn poco vale perché NON potrà essere assoluta mai, suvvia i gusti sono gusti. Ci sono appunto i commenti. E ultimo ma non ultimo i topic nei forum GdT dove c'è una quantità di info di valore per orientare il giocatore inesperto così come quelli veterani.

    Insomma dajè Mr.Black Pawn, se vogliamo stare a scherzare ok ma se si vuole imbastire un discorso serio e realista mi pare che senza dirla tutta schietta allora qui si rischia di arrivare alla stessa disinformazione che si denunciava.

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  18. http://www.youtube.com/watch?v=gOaPCVBExt0

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  19. comunque

    http://www.giochidatavolo.net/gdt/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=429
    secondo me neanche l'ha provato

    http://pinco11.blogspot.com/2011/12/anteprima-undermining.html scandalosa

    http://ilgiocatore.net/2011/11/05/eclipse-boardgame/ sisisi solo i componenti

    mo ne arrivano altre

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  20. Cioè, chi ha detto che qua le recensioni sono troppo buoniste? Io leggo qua per vedere recensioni feroci e spesso sotto la salace ironia mi sembra che i giuochi stroncati in fondo in fondo vi piacciano assai ... tanto per dirne un paio quell'infimità con tre nani e il drago e quella cosa innominabile che sei in un dungeon e devi tirare i dadi sputandoli col naso da sotto l'ascella del giuocatore vicino. Siate un pò più cattivi, suvvia.

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  21. L'unica cosa interessante che vedo è che Tiger Mask ha superato Alek, ma che fra tutto sono venute fuori solo 4 Recessioni: una goccia nel mare.

    Siete tutti culipigri, e vi meritate le recensioni al fruttosio.

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  22. Del concorso mi frega una sega. Però qui sta scritto che "La realizzazione del gioco è di ottima fattura."

    http://www.goblins.net/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=4858

    Sto ancora a ride.

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  23. Non so se qualcun'altro l'ha linkata. Questa recensione è fresca fresca

    http://pinco11.blogspot.com/2011/12/dungeon-fighter-recensione.html#more

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  24. A me quella linkata da ryoga sembra scritta bene e circostanziata. dategli un -1.

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  25. Save the Last Game13 dicembre 2011 15:32

    Ma che circostanziata, riassume proprio tutti i luoghi comuni della "recessione". Chiediamo ai Evrigheimiuplei cosa hanno a stock così almeno sapremo di cosa parlerà il blog in questione nelle prossime recessioni.

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  26. Ciao a tutti, vedo che il puzzillo nero riesce a scaldare tante persone!
    Bene, bene!

    Io ho deciso (finalmente) di non partecipare al contest.

    Sarebbe troppo facile dir male delle recensioni altrui, quando anche io ho qualche sassolino a darmi fastidio nelle scarpe. Ma non è per questo che preferisco tacere.

    Io penso che ci vogliano tutte e due le campane!
    Quelle al miele e quelle del BlackSonoStrafigoSoloIoPawn.

    e poi uno deve anche saperle leggere 'ste benedette recensioni: se uno mi scrive "serata scanzonata e leggera... è un cosiddetto Beer and Pretzel Game" è ovvio che io non lo compro!
    Sapere leggere tra le righe e tra gli sprazzi d'entusiasmo è quasi uno sport.

    Vorrei ritornare sul fatto che voglio che lo spazio de Il Puzzillo resti ... ovviamente si deve saper leggere tra le righe e gli spruzzi di vomito di quest'ultimo.

    Insomma capire qualcosa dalle recensioni è come il tiro al piattello: ne becchi uno solo se hai fortuna.

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  27. Sono del parere che una recensione sia scritta male (o recessiva) quando dietro c'è la mala fede, cioè un interesse del recensore affinché il gioco recensito venga venduto, promosso, o comunque messo in buona luce nella comunità ludica di riferimento o, più in generale, nel mercato. Inaccettabile.

    Quando un gioco va stroncato? Quando è "bucato" (contiene dei bug: strategie sempre vincenti, impasse, sbilanciamenti di sorta che compromettono la giocabilità), quando è evidentemente banale o copiato da un altro gioco.

    Per il resto c'è e ci sarà sempre il recensore in buonafede che lascia trasparire il suo giudizio soggettivo. Credo sia normale trattandosi di un essere umano. Quello che si potrebbe/dovrebbe fare sarebbe creare un "profile" del recensore per capire i suoi gusti e leggere di conseguenza la sua recensione nella giusta ottica.

    Non sono convinto che scrivere una recensione completamente "asettica" sia quanto di meglio per il lettore in cerca di novità. Il minimizzare l'uso di aggettivi e il dipingere utilizzando solo il colore grigio rischia di omologare le recensioni in una realtà sterile e per niente attraente. Rischia di tracciare un futuro in stile Metropolis (di Fritz Lang).

    Non so se siete d'accordo, ma è come la vedo io.

    My 2 cents.

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  28. Non so sotto l'effetto di quale droga ma Mr Black Pawn sì è espresso piuttosto chiaramente a riguardo: non si tratta di non dover offrire un giudizio personale, al contrario, si tratta proprio del non aver offerto un giudizio, usando formule ricche di significanti senza significato.
    "mi piace molto perché di lanciano un fracco di dadi" è recensione molto più di quanto non lo sia "il difetto è che questo gioco di dadi può essere oggettivamente aleatorio", per intenderci.

    Poi trovare la chiave di lettura può aiutare con quei recensori più o meno onesti che cercano volontariamente di evitare di evidenziare i difetti (o i pregi, come potrebbe sembrare nel nostro caso).

    Interpretazione errata è facile che sia poi la stroncatura, ad esempio qui si evidenziano difetti, ma non è detto che il gioco sia stato bocciato, è anzi probabile che sia finito da queste parti per merito d'attenzione, quanto meno.

    Il cattivo servizio recensorio si ha quando effettivamente non si ricevono informazioni di giudizio sul gioco, quando non potrei distinguerlo da un altro, quando mi si nascondono elementi di fatto importanti.

    Il fattore pubblico poi: la recensione che raggiunga il grande pubblico può permettersi di essere scritta alla Mollica, entusiasmo e sobrio gusto. Ma stiamo parlando di giochi su giornali o riviste non di settore, su radio o televisione, insomma non su siti specialistici, sui quali invece vengono dei sicuri acquirenti che già saprebbero soffrire dei difetti di un gioco una volta comprato sulla base di quel non giudizio al quale s'erano affidati.

    Quindi gli innumerevoli "è bellino" sono al meglio la sterpaglia tra i fiori del giudizio critico, questo quando non bacche avvelenate (o funghi allucinogeni come qui).

    E questo per farla breve.

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  29. Ogni riferimento a Stef quello Castelli è puramente casuale.

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  30. Non scherziamo, Il Castelli esula da questo discorso: basta sentire l'intonazione del suo "carino" per sapere tutto di un gioco.

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  31. Stef (quello Castelli)14 dicembre 2011 11:25

    Eppure io un dubbio ce l'ho. Come mai qualcuno che non detiene i testicoli per presentarsi col suo nome/cognome prova la pulsione di citarmi più volte nei suoi scritti?

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  32. Io lo so ma non lo dico, solo un indizio, una fra le tre:

    - stima -
    - profonda stima -
    - superomo sessualità -

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  33. Il giorno che il puzzillo avrà svolto per la diffusione quello che ha fatto la tanaè ancora molto lontano. Cosa non si fa per un pò di pubblicità...

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  34. So che affacciarsi qua è un po' come affaccarsi al baraccone del tiro al bersaglio. Ma da dentro, trovandosi davanti già una bella schiera di persone pronte a tirare. Pazienza, correrò il rischio.

    Sull'opportunità di recensioni negative, oltre che positive: se recensire è un servizio al lettore, servono anche quelle. Mi è capitato di discuterne sia parlando di giochi (che so, nelle riunioni redazionali di GiocAreA) che altrove (collaboro a una piccola guida ai ristoranti romani): il recensore è al servizio del lettore, non degli editori o degli autori di giochi, e se con una recensione ben fatta può evitare al lettore di buttare i soldi (perché gli rivela che quel gioco/ristorante è inadatto a lui, o anche inadatto a CHIUNQUE) è suo ruolo farlo. E questo, Puzzillo, vale anche se si scrive per il grande pubblico. Forse che le recensioni di film per il grande pubblico non danno un giudizio del tipo "film bello: quattro palle, film così così: tre palle. Film noioso: due palle" (la citazione è di Frassica)? E non avviene lo stesso anche per i dischi, i libri, il teatro? E allora così sia anche per i giochi. Un dì sul Venerdì di Repubblica Dossena recensì un gioco anche mio conm un titolone a tutta pagina "Elementare Watson (censura)". Come è evidente, non gli era piaciuto affatto: e lo disse senza peli sulla lingua. Non glie ne voglio, era suo mestiere farlo. Evitare di recensirlo perché non gli era piaciuto sarebbe stato sbagliato: un'omissione di informazioni al lettore che questi aveva diritto ad avere, visto che si comprava il giornale pagando anche quella rubrica. Tra l'altro, quella stroncatura era anche il segno che le recensioni positive di Dossena erano sincere, non piaggeria.

    Sullo schema, credo che sia perniciosissimo avere spazi fissi poer pregi e difetti. Perché poi il recensore si vede costretto a riempirli comunque, anche quando non ce ne sono o sono risibili... Meglio se di pregi e difetti il recensore è libero di segnalarne o meno nella quantità che crede, anche zero. IMHO, come si suol dire per prudenza.

    Inoltre ricordiamoci che "il censurare e il lodare sono operazioni sentimentali, che non hanno nulla a che vedere con la critica", come diceva un vecchio bibliotecario argentino con cui umilmente e personalmente concordo.

    Infine, per Anonimo: concordo che la malafede sia una garanzia di brutte recensioni: però direi che è elemento sufficiente, non necessario. Basta anche la sola incompetenza. La guida ai ristoranti di cui faccio parte non è fatta da professionisti ma per lo meno da gente un minimo selezionata, che si riunisce di frequente per discutere le modalità delle visite anonime ai locali, confrontare opinioni, mettere a punto criteri comuni di valutazione di singoli aspetti, soppesare elementi. Cui vengono forniti corsi di approfondimento su vari temi enograstronomici e materiali di studio (se poi siamo asinacci colpa nostra, ma l'editore almeno ci prova). Detto questo, esistono altre guide fatte mettendo assieme a tavolino i commenti dei lettori di un sito: la differenza è palese. E il problema non è solo che sul sito un ristorante può essere commentato sia dal cugino del cuoco che da quello del titolare del locale di fronte (il problema della malafede), ma davvero da chiunque. Anche da chi non ne ha visitati altri in vita sua né si è preso la briga di capire un minimo di "come si faccia" a recensire. E così anche nei giochi: mi limito a un solo esempio, non è detto che chi nella sua entusiastica recensione elogi l'assoluta originalità di un gioco da tavolo palesemente (e magari dichiaratamente) tratto da un famoso giochino tradizionale presente in tutti i manuali e repertori sia in malafede: magari è solo uno che non se ne intende.

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  35. Scusate, ma funziona la funzione per postare commenti? Ne avevo messo uno nemmeno tanto breve ed è sparito.

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  36. Eravate stati avvertiti, ogni commento anche solo vagamente intelligente sarà censurato.

    Però, visto che lei è lei, facciamo un sforzo e lo recuperiamo...

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  37. Lei chi? Io sono un lui, "Andrea" è nome femminile solo all'estero.

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  38. @ Anonimo (l'ultimo): ti faccio notare che il Puzzillo non fa diffusione o divulgazione, fa ironia e per giunta rivolta a giocatori esperti.
    Poi, semmai, se anche la manovra fosse stata fatta per "un po' di pubblicità" ...mi sembra sempre meno grave di una ditta o un autore che imbocca i recensori, è pubblicità anche quella ma meno diretta, no?
    Mi fa anche sorridere che, di fronte a un articolo che parla di un certo tipo di recensioni (che sulla Tana ci sono, ma non sono così tante), subito il goblin medio si inalberi come se fosse un attacco diretto. Davvero pensate che una recensione appassionata non si distingua da una recensione farlocca? Suvvia.

    Comunque, il commento di Andrea Angiolino è troppo lungo per blogspot, provo a postarlo "diviso" in due mozzichi.

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  39. SCRITTO DA ANDREA ANGIOLINO

    So che affacciarsi qua è un po' come affaccarsi al baraccone del tiro al bersaglio. Ma da dentro, trovandosi davanti già una bella schiera di persone pronte a tirare. Pazienza, correrò il rischio.

    Sull'opportunità di recensioni negative, oltre che positive: se recensire è un servizio al lettore, servono anche quelle. Mi è capitato di discuterne sia parlando di giochi (che so, nelle riunioni redazionali di GiocAreA) che altrove (collaboro a una piccola guida ai ristoranti romani): il recensore è al servizio del lettore, non degli editori o degli autori di giochi, e se con una recensione ben fatta può evitare al lettore di buttare i soldi (perché gli rivela che quel gioco/ristorante è inadatto a lui, o anche inadatto a CHIUNQUE) è suo ruolo farlo. E questo, Puzzillo, vale anche se si scrive per il grande pubblico. Forse che le recensioni di film per il grande pubblico non danno un giudizio del tipo "film bello: quattro palle, film così così: tre palle. Film noioso: due palle" (la citazione è di Frassica)? E non avviene lo stesso anche per i dischi, i libri, il teatro? E allora così sia anche per i giochi. Un dì sul Venerdì di Repubblica Dossena recensì un gioco anche mio conm un titolone a tutta pagina "Elementare Watson (censura)". Come è evidente, non gli era piaciuto affatto: e lo disse senza peli sulla lingua. Non glie ne voglio, era suo mestiere farlo. Evitare di recensirlo perché non gli era piaciuto sarebbe stato sbagliato: un'omissione di informazioni al lettore che questi aveva diritto ad avere, visto che si comprava il giornale pagando anche quella rubrica. Tra l'altro, quella stroncatura era anche il segno che le recensioni positive di Dossena erano sincere, non piaggeria.

    Sullo schema, credo che sia perniciosissimo avere spazi fissi poer pregi e difetti. Perché poi il recensore si vede costretto a riempirli comunque, anche quando non ce ne sono o sono risibili... Meglio se di pregi e difetti il recensore è libero di segnalarne o meno nella quantità che crede, anche zero. IMHO, come si suol dire per prudenza.

    Inoltre ricordiamoci che "il censurare e il lodare sono operazioni sentimentali, che non hanno nulla a che vedere con la critica", come diceva un vecchio bibliotecario argentino con cui umilmente e personalmente concordo.

    Infine, per Anonimo: concordo che la malafede sia una garanzia di brutte recensioni: però direi che è elemento sufficiente, non necessario. Basta anche la sola incompetenza. La guida ai ristoranti di cui faccio parte non è fatta da professionisti ma per lo meno da gente un minimo selezionata, che si riunisce di frequente per discutere le modalità delle visite anonime ai locali, confrontare opinioni, mettere a punto criteri comuni di valutazione di singoli aspetti, soppesare elementi. Cui vengono forniti corsi di approfondimento su vari temi enograstronomici e materiali di studio (se poi siamo asinacci colpa nostra, ma l'editore almeno ci prova). Detto questo, esistono altre guide fatte mettendo assieme a tavolino i commenti dei lettori di un sito: la differenza è palese. E il problema non è solo che sul sito un ristorante può essere commentato sia dal cugino del cuoco che da quello del titolare del locale di fronte (il problema della malafede), ma davvero da chiunque. Anche da chi non ne ha visitati altri in vita sua né si è preso la briga di capire un minimo di "come si faccia" a recensire. E così anche nei giochi: mi limito a un solo esempio, non è detto che chi nella sua entusiastica recensione elogi l'assoluta originalità di un gioco da tavolo palesemente (e magari dichiaratamente) tratto da un famoso giochino tradizionale presente in tutti i manuali e repertori sia in malafede: magari è solo uno che non se ne intende.

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  40. Ok, è entrato in un mozzico solo...

    Intervento interessante, e mi fa quasi male dirlo. Ma leggendo il senso fra gli aneddoti e le riflessioni, temo che le peggiori ripercussioni per uno scritto del genere potrebbero avvenire più di là, che di qua.

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  41. Personalmente esprimo da tempo queste opinioni qua e là, ovunque capiti. Ripercussioni in verità non ne ho viste... Ma pazienza.

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  42. E' comodo nascondersi dietro il dito dell' ironia. Però faccio niotare due cose.
    In primo luogo viene citata quasi solo la Tana. L'altro sito citato riporta una recensione di Sargon (che è sempre della Tana)...
    In secondo luogo si dice che la recessione fa male alla diffusione...mah...per quanto mi riguarda ci sta tutta la critica verso certe recensioni, ma criticare così a braccio mi sembra demagogico...
    Nakedape (il commentatore anonimo di cui sopra).

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  43. Intanto, coincidenza, proprio oggi viene pubblicata una mia prima... recensione? segnalazione? Non so.... Su un noto sito. Qualunque cosa sia, è qua:
    http://www.gioconomicon.net/modules.php?name=News&file=article&sid=6081
    Se non altro, credo sia fedele al precetto di Borges.

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  44. LOL...
    Nakedape, è stato citato giochidatavolo.net, giochi sul nostro tavolo, il giocatore e vi è solo un link alla tana...
    E no, la recensione di Sargon è stata pubblicata su it.hobby.giochi e NON è una recensione della tana.

    Tutto questo se mi importasse davvero qualcosa di questa discussione ovviamente...

    Anzi, visto che la tana è stata ampliamente sottovalutata, cito un'altra bella recessione direttamente da là: http://www.goblins.net/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=536
    Difetto: è un gioco molto legato all'ambientazione... LOL.

    Pedone nero, so che non te ne frega una sega, ma mi offendi, non vorrai mica paragonare le mie segnalazioni D.O.C. con i sassolini gettati da tiger mask? :-p

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  45. Nakedcape, cosa non ti torna? Il Puzzillo non fa divulgazione.
    Si rivolge a giocatori esperti - mi pare ovvio - e fa del sarcasmo. Non capisco cosa c'entri paragonare il Puzzillo a un sito divulgativo. Noi non lavoriamo per la "diffusione", anzi, non non lavoriamo e basta. Nessun nascondino: il Puzzillo e la Tana sono due cose completamente diverse, con fini diversi, con modi di fare diversi. Il dito, quando presente, lo infiliamo da qualche parte piuttosto che usarlo come nascondiglio.

    Comunque, sulle recensioni, lo ripeto visto che leggere tutto è faticoso: "non ce l'ho con nessun 'recensore' in particolare, ce l'ho con un modo di scrivere". Ce l'ho con alcune recensioni, OVUNQUE esse siano.
    Non esiste solo la tana, ci sono tanti siti che scrivono recensioni, alcune, molte, anche valide. E anche sulla Tana ci sono recensioni valide, quando chi le scrive ne capisce un po' (leggi: ha provato molti giochi, conosce l'ambiente, sa esporre il suo pensiero) e il suo giudizio non è condizionato da interessi o amicizia.
    Diavolo che brutta combo: egocentrismo e coda di paglia.

    Infine: "criticare a braccio"? Spiega.
    Perché dici che critico improvvisando? A me sembra di aver argomentato, anzi mi stupisco quando si inalbera gente che con le recensioni incriminate c'entra poco... mi spieghi?

    #####
    Mr. Angiolino: Quella non è una recensione, è spam. Abbiamo già i link a gioconomicon qui a lato (e io non sono d'accordo, per inciso). Ok, non s'illuminano quando l'articolo è suo, ma prometto che rimedieremo. In compenso, credo di ignorare quale sia il precetto di Borges, e me ne vergogno grandemente poco.
    #####

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  46. Non mi torna che un sito che pubblica recensioni di giochi si metta a fare le pulci ad altri siti che fanno recensioni di giochi. Lo trovo un pò di cattivo gusto. Rigetto poi l'accusa di coda di paglia in quanto non ho mai scritto alcuna recensione di alcun gioco. Nè me ne hanno mai regalati.
    Altrimenti si poteva anche avere il coraggio di andare fino in fondo e di linkare direttamente le recessioni in modo chiaro e aperto. Invece il lavoro sporco viene lasciato ai lettori, con un giochino non dissimile dallo spam. Tutto lecito, ma personalmente disapprovo.
    Nakedape.

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  47. Guarda, non mi pare di aver mai avuto peli sulla lingua, né il Puzzillo si è mai peritato a far nomi e cognomi. Se una cosa la vogliamo dire apertamente, la diciamo.

    Quello di "delegare" i lettori è da una parte un gioco (ironico, lo so che non ti piace come parola, ma è così) dall'altra uno stimolo (un pelo più serio) a leggere con occhio critico le recensioni che si trovano in giro per la rete. Ma non è che abbia voglia di (ri)fare il Capitan Ovvio, magari hai letto solo un articolo, forse anche di fretta, e non hai capito una mazza di quello che facciamo. Sembra. Ci sta.

    Ma poi: vuoi il vero motivo per cui non linko io le recessioni? Sono un culopigro. Adesso puoi usare questa frase contro di me.

    Però renditi conto che paragonare le nostre recensioni (ironiche) con quelle di altri siti (che hanno la pretesa di essere serie, poi alcune lo sono, e altre meno) è come dire, con le dovute proporzioni, che Striscia la Notizia non è serio a far vedere spezzoni divertenti del TG1.

    Ma poi chi se ne frega: la cosa che mi fa incazzare è che rigetti anche le accuse sul pavimento, che schifo.

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  48. Se ti pare spam me ne scuso, cancella il post: nessun problema. Dico sul serio.
    A me sembrava un link in tema: come da tua analisi si parla di un gioco partendo con un preambolo che richiama l'ambientazione, seguito da una descrizione delle meccaniche. Manca una serie di pregi e difetti tabellati. Chi vuole valuti se è comunque utile parlare di giochi così o se è una perdita di tempo, chi lo desidera ci scriva sotto "BlackPwnd!", chi preferisce ignori/cancelli il link.

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  49. Interessante e curioso però come il gioco induca le persone a spammare nei commenti su altri siti la scritta BlackPwned...elemento chiaramente necessario ai fini del concorso.

    Occhio che l' ironia senza l'auto resta a piedi. ;-)

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  50. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  51. Interessante e curioso come il commento induca le persone a capire fischi per fiaschi... elemento chiaramente necessario a scrivere a sproposito.

    Be' no, non è affatto necessario, è un "di più" tanto per rendere partecipe l'autore della recensione del fatto di essere stato "toccato!" (con una citazione al film anni 80).

    Lo capisco che leggere tutto sia faticoso e noioso, io per primo non lo faccio (ed è il motivo per cui rispondo solo a quest'ultimo breve commento, che paga un po' per tutti), usare come strumento di accusa un elemento inventato è robetta, e poi era robetta pure l'accusa di per sé.

    Suvvia, se ci siete arrivati fin qui potete pure fare di meglio no?

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  52. L'impressione resta quella. Tu dici che non è così? Che l'intento era un altro? Ognuno ha la libertà di credere quello che vuole...
    Io penso che un sito che voglia fare dell' ironia e della satira la propria cifra stilistica non possa lanciare strali contro Davide. Da che mondo è mondo la satira si fa verso i potenti, non verso chi invece lavora dal basso e con passione per quanto scarso ci possa apparire. L'impressione che si offre in quei casi non è quella del giullare che sberleffa il potente di turno, bensì quella del tracotante che si fa beffe del debole. Bisognerebbe levarsi i panni del Cirano per indossare qualcosa di più umile che permetta di fare un pò di autocritica e vedere che, se tanti rispondono in un certo modo, qualche problema di ermeneutica ci sarà pure...ma si vede che con quel che costa la benzina oggi l'auto è rimasta in garage.
    Nakedape.

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  53. Volendogli dare un senso sarebbe?

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  54. Non ci arrivate?

    Suvvia, se ci siete arrivati fin qui potete pure fare di meglio no?

    Nakedape

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  55. Allora, Nakedcape, farei la parafrasi di quello che hai detto se non fosse che già l'incipit del discorso è ridicolo: secondo te noi scagliamo sassi contro un'entità che paragoni a Davide, cioè la Tana, cioè (cito) "la più grande ed attiva community italiana di giocatori".
    Ma forse tu indendi solo il piccolo, povero recensore che lo fa per passione, e non l'insieme.
    E allora hai ragione, peccato che l'articolo non si rivolga al piccolo, povero recensore che lo fa per passione, ma al piccolo, povero recensore che usa un qualsiasi strumento di comunicazione web (blog, portale aperto, forum) per fare pubblicità indiretta a amici e conoscenti più o meno paganti.

    Se non hai capito questo è inutile parlare, non trovi? Leggere di fretta e non capire una mazza non è una scusa. Se poi la Tana davvero percepisce tutto questo come un attacco diretto - anche se secondo me chiunque si prenda la briga di leggere con attenzione noterà che si stigmatizza un comportamento e non un ente - la mia mail è sul mio profilo, e il capo-redattore della Tana, ammesso che ne esista uno, può contattarmi quando vuole, che magari ci spieghiamo.

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  56. Ma ci si arriva pure, solo non vorrei far affaticare i lettori per capire quello che sia io sia te già sappiamo: che hai detto una (serie di) cazzata.

    Ne è un esempio quella sorta di bipolarismo giustificativo che ti porta a scrivere che ce la prendiamo coi piccoli dopo esserti infervorato affermando quanto fosse ovvio che ci riferissimo alla tana, unico vero gigante della diffusione ludica.

    E non mi metto a rispondere punto per punto perché ci piace si prendere in giro cose e persone, ma con almeno un po' di (cattivo) gusto.

    RispondiElimina
  57. Ah....mi avete convinto. Partecipo anche io al concorso!
    Anzi, vorrei partecipare, ma non posso:(

    La recessione in questione è quella di Eclipse postata sul portale giocomicon
    http://www.gioconomicon.net/modules.php?name=News&file=article&sid=6037

    si tratta, in effetti, di una rapina al quadrato, visto che si rapina una "rapina" del puzzillo
    http://www.ilpuzzillo.com/2011/10/rapinato-eclipse.html
    (anzi una rapina alla quarta, perchè si rapina anche la foto....insomma, un po' di stile almeno!)

    ovviamente si edulcora il tutto...ma la recensione è proprio la stessa, che quindi, da defiznizione data da blackpawn diventa automaticamente recessione. O non vi torna? (recessione=recensione edulcorata)

    Peccato che non posso partecipare al concorso, perchè il portale giocomicon- a vostro giudizio l'unico che fa informazione ludica in Italia- non consente commenti ai visitatori e per questo non posso apporre la celebre firma "BlackPwnd!".
    Peccato, mi riterrò vincitore morale del concorso:(

    (Breve inciso: è il fatto che giocomicon non lasci la libertà di commento che ve lo rende più simpatico? ...la libertà ha sempre un duro prezzo da pagare....)

    Poi rapina a parte anche su quella recensione ci sarebbe alquanto da ridire eh eh...
    Per esempio il recensore dice esplicitamente che i 4X gli fanno cacare...ma poi recensisce un 4X e finisce per dire del gioco quello che direbbe per tutti i 4X! Discutibile, no?

    Per esempio io scrivo ogni tanto recensioni sul sito della tana dei Goblin (firmo Peppe74), ma visto che non mi piacciono i cooperativi, evito di recensire i cooperativi. Altrimenti mi ritroverei a dire di un gioco quello che direi per tutti i cooperativi (ovvero criticare un genere, non un titolo specifico, magari confrontandolo con i suoi simili).

    In sintesi: ogni tanto inciampate anche voi:) . Siete simpatici e continuerò a leggere il vostro blog.

    RispondiElimina
  58. Ah....mi avete convinto. Partecipo anche io al concorso!
    Anzi, vorrei partecipare, ma non posso:(

    La recessione in questione è quella di Eclipse postata sul portale giocomicon
    http://www.gioconomicon.net/modules.php?name=News&file=article&sid=6037

    si tratta, in effetti, di una rapina al quadrato, visto che si rapina una "rapina" del puzzillo (scusate il gioco di parole...ma ci capiamo)
    http://www.ilpuzzillo.com/2011/10/rapinato-eclipse.html
    (anzi una rapina alla quarta, perchè si rapina anche la foto....insomma, un po' di stile almeno!)

    ovviamente si edulcora il tutto...ma la recensione è proprio la stessa, che quindi, da defiznizione data da blackpawn diventa automaticamente recessione. O non vi torna? (receessione=recensione edulcorata)

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  59. (...continua dal precedente....)

    Peccato che non posso partecipare al concorso, perhè il portale giocomicon- a vostro giudizio l'unico che fa informazione ludica in Italia- non consente commenti ai visitatori e per questo non posso apporre la celebre firma "BlackPwnd!".
    Peccato, mi riterrò vincitore morale del concorso:(

    (breve inciso: è forse il fatto che giocomicon non consente il libero commento agli utenti a renderlo autorevole ai vostri occhi? La libertà ha sempre un duro prezzo da pagare...)

    poi rapina a parte anche su quella recensione ci sarebbe alquanto da ridire eh...
    Per esempio il recensore dice esplicitamente che i 4X gli fanno cacare...ma poi recensisce un 4X e finisce per dire del gioco quello che direbbe per tutti i 4X! Discutibile, no?

    Per esempio io scrivo ogni tanto recensioni sul sito della tana dei Goblin (firmo Peppe74), ma visto che non mi piacciono i cooperativi, evito di recensire i cooperativi. Altrimenti mi ritroverei a dire di un gioco quello che direi per tutti i cooperativi (ovvero criticare un genere, non un titolo specifico, magari confrontandolo con i suoi simili).

    In sintesi: ogni tanto inciampate anche voi:) . Siete simpatici e continuerò a leggere il vostro blog.

    RispondiElimina
  60. (...Continua...)
    Peccato che non posso partecipare al concorso, perhè il portale giocomicon- a vostro giudizio l'unico che fa informazione ludica in Italia- non consente commenti ai visitatori e per questo non posso apporre la celebre firma "BlackPwnd!".
    Peccato, mi riterrò vincitore morale del concorso:(

    (breve inciso: è forse il fatto che giocomicon non consente il libero commento agli utenti a renderlo autorevole ai vostri occhi? La libertà ha sempre un duro prezzo da pagare...)

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  61. (...Continua...)
    poi rapina a parte anche su quella recensione ci sarebbe alquanto da ridire eh...
    Per esempio il recensore dice esplicitamente che i 4X gli fanno cacare...ma poi recensisce un 4X e finisce per dire del gioco quello che direbbe per tutti i 4X! Discutibile, no?

    Per esempio io scrivo ogni tanto recensioni sul sito della tana dei Goblin (firmo Peppe74), ma visto che non mi piacciono i cooperativi, evito di recensire i cooperativi. Altrimenti mi ritroverei a dire di un gioco quello che direi per tutti i cooperativi (ovvero criticare un genere, non un titolo specifico, magari confrontandolo con i suoi simili).

    In sintesi: ogni tanto inciampate anche voi. Siete simpatici e continuerò a leggere il vostro blog.

    RispondiElimina
  62. Certo io non so leggere, ma voi non sapete scrivere...

    "Ci sono molti motivi per cui un recensore può decidere di scrivere una Recessione: magari è un cuorcontento, e gli piace tutto quello che gioca."

    Traduzione:
    "...l'articolo non si rivolga al piccolo, povero recensore che lo fa per passione, ma al piccolo, povero recensore che usa un qualsiasi strumento di comunicazione web (blog, portale aperto, forum) per fare pubblicità indiretta a amici e conoscenti più o meno paganti."

    Le parole sono importanti.
    Nakedape.

    RispondiElimina
  63. Peppe, porca vacca, dammi fiducia nell'umanità.
    È vero, non puoi partecipare al concorso, mo non perché chi scrive sia protetto dal padrino, bensì perché non sai leggere.
    Recensioni.
    Non preview.
    Quella da te citata è una preview, non una recensione.
    Quindi non infierisco, tutti sbagliano.

    RispondiElimina
  64. Nakedape - hai davvero intenzione di continuare a menare a casaccio fintanto che tutti non abbiano capito quanto male stai messo?

    RispondiElimina
  65. Battutona! Fantastica la fine arguzia propria del satiro...
    Quando vi fanno le pulci e vi usano le stesse cortesie stranamente diventate offensivi.
    Problemi di ego?
    Che tristezza.
    Nakedape.

    RispondiElimina
  66. Battuta? Satiro? Oh ma non ne azzecchi una che sia una!

    Problemi Di-ego?
    Fortissimo.

    Offensivi sempre con tutto, mai con le persone.

    Le pulci ce le teniamo strette.

    Le stesse cortesie spero sempre di riceverne, è un vero sollazzo quando capita, ora leggo solo di un astio figlio di problemi intestinali peggiori dei miei.

    Ma ogni tanto uno così capita, un po' come la diarrea, quando arriva arriva. (sì faccio battute sulla cacca, pappappero).

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  67. Si precisa che Gioconomicon è una testata che pubblica esclusivamente materiale originale fornito dai propri redattori e collaboratori e non ha mai copiato contenuti da altri siti.
    Nei casi in cui Gioconomicon ha citato contenuti altrui (per lo più di comunicati stampa) ne ha sempre specificato la fonte.
    La redazione di Gioconomicon.

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  68. @ Peppe: quando mai IO ho detto che Gioconomicon è l'unico portale che fa informazione ludica in italia? non sia mai. Pensa che quando ho scritto l'articolo uno dei pezzi che avevo in mente era la recensione di Fantascatti di Gioconomicon.

    Quella che citi, più che una recessione, è una recensione moscia e loffa. Non è che non dice i difetti, dice che ci sono quelli di genere ma lascia buona parte della loro idenficazione alla conoscenza del singolo. Buh, c'è di peggio sullo stesso sito (anche a firma del solito recensore).

    Mi spiace che tu sia saltato a queste conclusioni, ma ricordati che io, il Puzzillo e White Bishop siamo tre persone diverse, con opinioni spesso simili ma spesso molto discordanti. Per dirne una, a scagliarsi contro la Tana con il suo commento è stato l'Alfiere Albino, perché non ve la pigliate con lui (si, lo so, sono un infame)?

    Comunque, guarda che PUOI partecipare. Quello del "blackpwned!" era un voler aggiungere una beffa, ma basta beccare una recensione che segua lo schema che ho indicato per fare un punto.
    Partecipa, vinci, e chiedici di recensire il sito "il PuzzillO", magari te lo lasciamo fare (o forse no, io sono comunque infame e codardo, non so il Puzzillo in persona come si schiera a livello di viltà).

    Ultimo commentino per Nakedaper: sei abbastanza scarso sia come argomentatore che come troll, almeno una delle due cose falla bene (o argomenti, o provi a essere un pelo più originale del "che tristezza" che fa incacchiare solo i fan dei giochini gay).
    La piantiamo? Oppure il tuo prossimo attacco sarà qualcosa tipo "fatevi una vita", "a fare così son buoni tutti" o "non meritate il mio interesse"?

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  69. La parte pregi/difetti è geniale! http://goblins.net/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=4135

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  70. Hai ragione Blackpawn, siete in 3 a scrivere in questo blog e capisco che ha volte si sintetizza con "il puzzillo ha detto", senza citare la fonte correttamente, ed è fastidioso. Ovviamente con la Tana dei Goblin è ancora peggio, pensaci. A volte si attribuiscono a tutti le opinioni di uno (e in quel caso tutti sono ben più di 3).

    Ovviamente la mia era una piccola provocazione. giocomicon fa un buon lavoro di informazione ludica, per questo lo leggo! E ovviamente quella recensione citata pur con qualche pecca non è tra le peggiori.

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  71. Il punto, Peppe, che è che tu non hai "citato" nulla, hai detto che per (me, noi, essi) giconomicon è "l'unico che fa informazione ludica in Italia", cosa che non abbiamo mai detto.
    Puoi averlo "ipotizzato", ma non è una "citazione", è un'ipotesi.

    Le mie opinioni sono discutibili quanto vuoi, il mio tono e il mio modo di fare antipatico quanto ti pare, ma di solito le idee sono basate sui fatti. Si può discutere se le recensioni "entusiastiche" facciano effettivamente bene o male, contestare il fatto che siano o meno lecite, ma non credo che nessuno avrà la faccia tosta di venire a dire che non esistono.
    O no?

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  72. Save the Last Game19 dicembre 2011 10:31

    (Ri)Eccoci!
    http://pinco11.blogspot.com/2011/12/mezzanotte-col-fantasma.html

    E ricordatevi che il gioco potete acquistarlo su Evrigheimiuplei ;)

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  73. Secondo me il problema principale di molti recensori, più che la malafede (che esiste, sia ben chiaro), è la foga di essere "il primo a recensire"... Ovviamente sui siti che utilizzano il sistema della Tana (una sola recensione per ogni gioco) la cosa è ancora più acuita, perché il primo a recensire è anche l'unico recensore ufficiale.
    Ciò può portare facilmente a recessioni frettolose, scritte magari dopo una sola partita.
    Il risultato è sotto gli occhi di tutti.
    Ciao,
    Mario

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  74. Secondo me il problema principale dei recensori è proprio la malafede, sia essa del recensore stesso o del committente. Nel senso che se non c'è malafede, da parte di nessuno, difficilmente c'è una vera e propria Recessione. Ma ho sentito dire di recensioni la cui bozza è stata corretta dall'autore o dall'editore (o da entrambi quando coesistono nella stessa persona), ho sentito di sedicenti esperti di giochi che spacciano i comunicati stampa degli editori per "impressioni e opinioni", e amenità del genere.

    L'entusiasmo è raramente un male, anzi: la passione fa bene al gioco, è uno dei suoi motori principali. Per cui è chi se ne approfitta che è semplicemente un grandissimo, immenso, sproporzionato pezzo di merda.
    Direi che il succo del discorso, per me, è tutto qui.

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  75. Perdonami se non partecipo attivamente al gioco, ma sono un culopigro, e questo mi giustifica pienamente.

    Intervengo solo per segnalare a Beppe che Gioconomicon consente eccome il libero commento, ogni articolo ha una serie di iconcine in basso tra cui "commenta sul forum", che apre un apposito 3d se non esiste già.

    Che poi non lo usi mai nessuno è un'altro discorso...

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  76. Mi segnalano che noi avremmo "cancellato" un commento. Intanto sia chiaro che al di là di errori tecnici non non censuriamo nulla e nessuno. Quando blogspot ha cancellato qualcosa, abbiamo inserito noi i commenti spariti, che ci arrivano comunque via mail. Il commento incriminato non si trova, ma l'utente (aledrugo) ci ha fatto il favore di dire quel che pensa sul suo forum, così posso prendere il suo ultimo commento e rispondergli. Grazie.

    In corsivo, concetti suoi.

    - ci sono degli interessi economici tali in ballo che non possono non essere recensioni addomesticate per meri interessi personali o di casta, laddove la casta è il management de la Tana
    Bel concetto, chi l'ha espresso? Io ho solo detto che ci sono alcune recensioni che puzzano un bel po', in giro per la rete. La Tana si è tirata in ballo da sola, anzi è stata tirata in ballo da due-tre utenti che non capisco se hanno la coda di paglia o un ego incredibile.
    E comunque, interessi economici in ballo ce ne sono, basterebbe informarsi. Dire che non ce ne sono la dice lunga sulle basi su cui poggiano i tuoi discorsi.

    - è più che le lecito criticare anzi sfottere a oltranza tutto e tutti, perché tanto alla fine comunque si scherza quindi va sempre bene. Come giustamente dici fintanto che si scherza circa l'operato altrui

    Non ho capito, mi fai la parafrasi?
    Ti stai chiedendo se è lecito prendere per il culo? Io dico di sì, mi pare che anche tu, dalle tue parti e dall'alto del tuo badge di moderatore, ti risparmi di rado.

    - è veramente triste, in un contesto di volontariato totale, vedere un posto come la Tana dove senza criterio si permette a tutti di recensire, anche il più pirla degli entusiasti. Insomma dai, dare libera voce a tutti. Che poi la forza della Tana è solo ed esclusivamente la recensione con il relativo numerino, gli interventi (sempre liberi e per tutti) con commenti degli utenti sono inutili così come le migliaia di pagine di post sui GdT nella quale puoi trovare di tutto e chiedere di tutto e parlare di tutto. E' tutta una cosa poco seria e davvero inutile per la comunità ludica

    Insisto: la Tana si è tirata in ballo da sola, tramite un paio di teste di calde.
    Da "ce l'ho con un paio di recensioni fatte col culo e forse con qualche interesse collaterale" hai tirato fuori un attacco globale e generalizzato alla Tana che nessuno hai mai fatto.
    Smettila con la droga, drugo.

    - due documenti in croce gogliardici sono invece la vera risposta innovativa e pro alla divulgazione del gioco.

    ...peccato che noi non facciamo divulgazione, credo che il Puzzillo l'abbia detto fino alla nausea, ma evidentemente eri troppo impegnato a vedere complotti per leggere gli interventi degli altri.

    Di tutto quello che hai detto, temo, si salva solo la parola "triste".

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  77. Giusto per far aumentare il record di commenti, ma alla fine... chi ha vinto?
    Ciao fantavir

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  78. La vostra scarsa igiene personale è la prima causa della disapprovazione che riscontrate nel mondo ludico.

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  79. http://www.goblins.net/modules.php?name=News&file=article&sid=7132


    osceno

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