lunedì 25 giugno 2012

Salamanca - e il dramma dei giochi a 5 euro

Modella: Gabriella Orefice
Fotografo: E. Del Gaudio
Sito: Mogu Cosplay
Titolo: Salamanca
Anno: 
2006
Autore: Stefan Dorra
Editore:  Zoch (ger)
Tipo: gioco da tavolo
Genere: piazzamento
Tema: agricolo (a caso)
Meccanica: piazzamento tessere
Numero Giocatori: 2-5
Durata: 60'-120'
Difficoltà: 2/5
Dipendenza dalla lingua: nulla, come il gioco.
Illustratore: ignoto, a tutt'oggi si cercano prove che sia stato realmente illustrato.
Gallery


[del Puzzillo]


Perché?
Perché è arrivata l'estate e nessuno vuole sentire cattive notizie, con buona pace degli amici romagnoli e di quei tre sfigati che continuano a millantare d'aver intravisto lo spettro di una crisi. Noi ci mettiamo del nostro andando a trattare un gioco che ha tenuto incollate ai tavoli decine di molliche di pane.

Stefan Dorra, già ignorato per For Sale e Tonga Bonga, ha scelto una location d'impatto per questo gioco soporifero, riuscendo in una alchimia di rara efficacia: notevole botta di sonno.

Erano passati già sei anni dall'uscita di Carcassonne e mancava proprio che qualcuno rimettesse le mani alla già esaltante meccanica di piazzamento tessere. Sarebbe bastato prendere l'unico pregio di Carcassonne e disintegrarlo in una esplosione di complicazioni.
Genio.

Il motivo per cui potreste ritrovarvi a contatto con questo gioco è che, essendo giocatori, siete soggetti ad acquisto compulsivo e, pur non godendo di alcun tipo di attrattiva ludica, Salamichia è in offerta da anni presso gli stand di Essen, dove comprereste anche un piede di nerd usato male.


Ora, c'è da dire che per 5 euro una manciata di segnalini, una di monete, due di tessere colorate e una plancia quadrettata, non sono affatto un cattivo affare, è solo la combinazione di queste cose attraverso un regolamento che rende il tutto meno appetibile. Soprattutto quando avete in alternativa un gioco come un'altro gioco qualsiasi.



Senza dubbio Stefan deve aver pensato che mostrare le prossime tessere disponibili sarebbe stato un guadagno strategico, come deve aver pensato che dare la scelta del tipo di azione da fare tra il piazzare tessere, piazzare omini o incassare punti sarebbe stato un arricchimento tattico; deve anche aver creduto che differenziare i terreni per colore e sottodifferenziarli per tipologia avrebbe dato un senso alla generazione della mappa. Quello che magari Stefan non ha pensato è che il tutto sarebbe stato una discreta rottura di coglioni, per uno che compra un gioco della Zoch e si aspetterebbe solo di piazzare due pezzi a incastro. O per uno che compra un gioco, questo gioco, in generale.


Effettivamente detta così sembra che uno possa direttamente scegliere cosa fare, nel tentativo di far terminare la partita il prima possibile, invece no, deve giocare una carta. Sì, anche le carte. Un mazzetto di carte che indicano il valore d'iniziativa per il turno e l'eventuale effetto abbinato, come quando all'Aulin si abbina un gastroprotettore. La tensione che si genera al rivelarsi delle carte giocate è paragonabile solo ad un pedalino infeltrito, qualcosa di cui vorreste liberarvi ma che in realtà non ha alcuna influenza su di voi.


Una volta costretti ad entrare nel non intuitivo meccanismo però si trova il modo di fare qualche bastardata sui territori puzzillati dagli avversari, soprattutto non avendo di meglio da fare, il che vi riporta a quel tipo di cattiveria infantile che vi faceva tentare di bruciare le formiche con la lente d'ingrandimento (non funziona, abbiamo provato, in compenso funziona con la scatola di Salaminchia, abbiamo provato).



A questo punto, dopo aver piazzato qualche tessera, qualche omino e iniziato a comprendere quali siano le convenienze, più evidenti della raccolta punti di Auchan, vedrete apparire cose come una cavalletta, un topo o una boccetta di (presumibile) veleno, il che vi farà chiedere "ma che caz*o sto facendo?". Già, che diamine state facendo?
A parte perdere il tempo necessario ad esplorare nuovi orizzonti della vostra sessualità, direi poco altro. L'ambientazione al gioco calza come il pedalino infeltrito sul piede di nerd usato, e con gli effetti "speciali" così schematici da far apparire la scacchiera come l'ideale di libertà, la sensazione di stare facendo una cosa a caso è tanto forte da svegliarvi di tanto in tanto gridando "BINGO!".


Tra i materiali ben cinque schermetti per i giocatori, atti a nascondere i vostri smartphone mentre navigate su youporn alla ricerca dell'ultimo film doppiato da Belen.

Il tutto forzando sui livelli di attenzione dei giocatori, cose tipo cercare di riconoscere le tessere differenti piazzandole, ricordarsi le adiacenze, le penalità e di raccogliere i punti prima della fine della partita. Oltre che di essere lì.

Finite le tessere, contate i punti, prendete la lente d'ingrandimento.



Ringraziamo Gabriella, immortalata da E. Del Gaudio nell'intento di misurare le dimensioni della palma per il giardiniere Willy,  per la sua partecipazione e l'entusiasmo, invitando ogni cosplayer che intendesse fare altrettanto (partecipare, non misurare palme a braccia) a contattarci.

Non che v'interessino belle ragazze in costumi fantastici, ma se dovesse essere trovate le immagini di Gabriella sul suo sito: 
Mogu Cosplay.

23 commenti:

  1. Il puzzillo lunedì 25 giugno 2012
    Soprattutto quando avete in alternativa un gioco come un'altro gioco qualsiasi.

    Mr.Black Pawn 14 giugno 2012 11:28
    il Puzzillo come correttore di bozze è una pippa

    Mr.Black Pawn 15 giugno 2012 07:58
    Ironia portami via.

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    1. Due appunti:
      1- genio.
      2- cacchio, davvero leggi quello che scriviamo!

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    2. Due risposte:
      1- un complimento da parte tua? Ma che ti sta succedendo?
      2- tranquillo, non leggo tutto. Quella frase era nella prima metà di un articolo non troppo lungo.
      3- quella frase c'è ancora. Comincio a pensare che ci sia di proposito.
      4- in una delle frasi precedenti c'è un errore.

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    3. 1- Non fotto da troppo. Occhio.
      2-3-4- Io non lo leggo affatto.

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    4. 4- In realtà l'errore era relativo ad una delle mie frasi precedenti. Era un giochino enigmistico e la frase sbagliata era "Due risposte".

      Alla prossima

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    5. "Due risposte" poteva essere un'iperbole, come "facciamo quattro passi".
      Non so te, ma io trovo i tuoi commenti di una tristezza infinita.
      Probabilmente l'enigmistica ringiovanisce il raziocinio ma invecchia l'umorismo.

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    6. ognuno ha un suo stile, e se provassi ad essere ironico come voi, non potrei competere con i vostri termini: già ci siete voi, con gli "innumerevoli tentativi di imitazione" da parte degli altri utenti

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    7. Ho ecceduto in sottigliezza con "non lo leggo affatto". Controenigmistica inefficace!

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    8. Il Terminatore2 luglio 2012 11:29

      5. Sono un Cyborg venuto dal futuro. Uccidere. Ironizzare. Male.


      Il Terminatore
      People's terminator

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    9. Bravo Terminatore,
      questa è piaciuta anche a me :)

      E bravo anche il webmaster: il nuovo ed estivo arancione dei link dona di più al Puzzillo, più di quel grigio quasi invisibile che c'era prima. Magari, visto che non fornica da troppo tempo, ora farà più colpo con le cosplayers ;)

      Ciao

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  2. Ehi non è vero, funziona assai! Da piccolo killer ne bruciavo parecchie di tenere formichine. Ora mi limito a dargli il veleno quando le trovo in casa, più umano.
    Piuttosto, si puo' organizzare un incontro umano-driade? ;)

    PS: dai pero' per 5 euro ci si puo' stare, quantomeno mentre si è spiaggiati a prendere il sole si puo' pensare a come utilizzare il materiale ehehehe

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    1. La senti? E' l'ira degli animalisti che arriva per abbattersi su di te come un'onda di universale e paritaria giustizia.
      Ah no, so' formiche, avevo capito gattini.

      Ci può stare per un game designer, che con 5 euro impara una importante lezione su cosa non dovrebbe fare, cose basta per essere pubblicati e come bonus qualche pezzo da riciclare per i propri prototipi.

      Per incontrare una driade del genere... no.

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    2. Il BearGryllogo2 luglio 2012 11:33

      Confermo, la lente funziona alla stragrande per bruciare le formiche. Ci sono due problemi:
      a. Si muovono troppo (per cui consiglio prima di stordirle)
      b. Non prendono fuoco, ma si bruciano soltanto (consiglio quindi di usare dell'alcol etilico)

      Il metodo per bruciare la carta bianca è invece quello di creare un buchetto nero con una penna e concentrare il fascio di luce della lente su quel punto.

      Ricordi di un'infanzia felice,

      Il BearGryllogo
      Newbies's consultant

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  3. Però spezziamo un catafalco a favore di Dorra: For Sale è un bel gioco. Certo, ora è praticamente stato reso obsoleto da Biblios, ma è comunque un fillerino teso fino all'ultima mano.

    Inoltre, Dorra è un clone di Cecchi Paone: http://www.boardgamegeek.com/image/953821/stefan-dorra

    Ecco.

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    1. Ah, ecco chi altri stavamo ignorando, Cecchi Paone!

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  4. La Orefice e la Del Vecchio se la tirano troppo, Colnaghi tutta la vita !

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    1. Ma 'ndo stamo, a fa' 'n'aperitivo sotto ar Pirellone?
      "La" Orefice, "La" Del Vecchio? Ma che so', modelli d'automobile?

      Le ragazze sono state tutte meravigliose, per cortesia e per entusiasmo, decisamente al di sopra dei luoghi comuni su modelle e cosplayer. E lo dico con un rospo in gola, che non ho mandato giù bene la merenda, e con tutta la misoginia che mi contraddistingue.

      Vorrei poi tranquillizzare i nostri lettori: appena possibile inizieremo a trattare male anche loro.

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    2. No, so' modelli de fregna.

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  5. Puzzillo sei un ruffianaccio ;-)

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  6. Ma che sei te quello che scrive qua?
    http://nonsiseviziaunpaperino.com/2012/06/26/formigoni-indagato-per-corruzione-dichiara-non-e-vero/#more-31
    Oppure c'è un altro Puzzillo che blogga sul web?

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    1. Direi che è lo stesso :)
      http://nonsiseviziaunpaperino.com/biodisgrafie/
      C'è anche qualcun altro di nostra conoscenza...
      Ciao

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    2. Eh, son io, purtroppo la congiunzione di due elementi importanti come "dovevo un favore ad un amico" e "rompere le palle alla gente non è mai abbastanza", hanno fatto sì che mi ritrovassi ad intervenire in quel prodotto del genio di Marco di altri autorevoli personaggi.
      Autorevoli no? Quelli che guidano non si chiamano autorevoli? Autisti dite? Va be', quello che è.

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    3. D'altra parte, non è che il Puzzillo ha il copyright sui siti che "parlano male di".
      Ma comunque, i Paperi non parlano di giochi, per cui siete liberi d'ignorarci.

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