sabato 29 ottobre 2011

Lucca 2011 - BoS per esperti

BEST OF SHOW: il miglior prodotto editoriale della fiera.
Twilight Struggle.
Va bene, non è proprio proprio una edizione, solo una ristampa tradotta. Ma almeno è la migliore della fiera. Vabbe', in fiera non c'è, però è senza dubbio il best.

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7 commenti:

  1. Ma abbiamo finito, o Italiche Genti, di far passare giochi di lustri fa come una manna dal cielo piovuta sullo Stivale? Va bene che Twilight Struggle è primo su BGG (meritatamente o no, non sta me a dirlo. E non lo dico. Non mi piace...L'ho detto...), che è fortemente dipendente dalla lingua e che una traduzione può tornare utile ma, cribbio...A questo punto è più onesto un 'Upon a Salty Ocean' che, almeno, è nuoco del tutto. Ok, scusate lo sfogo, ma da Puerto Rico ne risento...

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  3. Sul "meglio" non mi sbilancerei, certo premiare le traduzioni non è il massimo.
    Sarebbe appena più valevole premiare un editore che si sia preso la briga di produrre da zero qualcosa di nuovo (magari davvero nuovo e magari davvero meritevole).

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  4. La logica delle premiazioni a Lucca mi è sempre sembrata allucinante, come se i premi fossero assegnati rivolgendosi ad un pubblico che non sa un benemerito tubo di ciò che accade nel panorama ludico nazionale o internazionale. Ok: mi sono smentito da solo. L'Italiano non ne sa un tubo di ciò che accade fuori dalla Hasbro, Clementoni o i 'soliti noti'...
    Allora ben venga sbolognare titoli di 5-6 anni fa come nuovi e contrabbandare le traduzioni come 'farina del nostro sacco'.
    A proposito di queste (e mi rifaccio al vostro posto su 7 Wonders Italico): vi ricordate le carte di Agricola sbgliate?

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  5. A me Twilight Struggle piace e molto...ma continuo a dirlo fino allo sfinimento: che cacchio ci faceva in quella lista? Che senso ha premiare una riedizione/traduzione? Se capita un anno di magra che fanno, premiano Monopoly...?

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  6. @ Fabrizio: con un premio è possibile voler riconoscere qualsiasi aspetto di una produzione, persino il gioco più brutto o quello appoggiato meglio sul bancone, l'importante è che la dichiarazione d'intenti sia palese, altrimenti si creano incomprensioni e il premio perde la sua funzionalità.

    Volendo suggerire quale novità italiana comprare in fiera si trova comunque qualche intoppo nel sistema, ma come si capisce dalle precedenti metamorfosi del Best of Show, questo non ha ancora finito di mutare (basti pensare che per anni si è usata la categoria "miglior gioco tradotto").

    Basta che l'organizzazione decida COSA premiare, se il gioco in assoluto, l'editoria italiana, i traduttori, l'abilità nell'importazione o cos'altro, e renderlo chiaro a tutti, dentro e soprattutto fuori dalla sala convegni, tanto per rendere il premio utile.

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  7. @ Luca: come sopra, per fortuna a differenza dello Spiel Des Jahre che ha solo un anno per valutare il miglior gioco, il BoS ha tutto il tempo che vuole (o meglio quello che ci mette un editore a tradurlo, anche se indipendente dalla lingua e stragiocato). Eccezion fatta per le vere novità, quelle edite in Italia, che uscendo per la fiera stessa non hanno possibilità di essere valutate a dovere (quando non proprio escluse).

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