martedì 23 luglio 2013

Giochi da tre soldi - Love Letter

Aspetto la tua lettera, tesora.
[Il Fustellato di Scarto]

Aspettative al momento dell’acquisto:
la profondità strategica di Civilization, la forza attrattiva di Arkham Horror, la longevità di Carcassonne, il retrogusto di Culoni di Catan, il coraggio di Astronuts. In pratica, se fosse un supereroe golden age, si trasformerebbe urlando... oh. Acronimi del cavolo.

Reali aspettative al momento dell’acquisto:
Love letter è un gioco composto unicamente da sedici carte (e dei cubetti rossi da usare come segnapunti, vabbé).
Quello che realmente volevo vedere, mosso da interesse verso forme di vita estremofile, è come il game design può sopravvivere in questi contesti così difficili.


Risultato di tali aspettative:
Chiunque si aspettasse qualcosa di più di un’evoluzione della morra cinese è destinato ad essere tanto deluso quanto chi da Pacific Rim si aspettava una trama o dei dialoghi (“analogico”, lol). Solo che per Love Letter la limitazione è nei materiali di gioco, non nella mente degli sceneggiatori.


Plauso innanzitutto agli autori per aver riempito almeno due terzi di manuale di fuffa. Il dettaglio è massimo, così sappiamo che la principessa oggetto delle lettere d’amore è triste e depressa dopo che la madre è stata imprigionata per tradimento. Da brava manica di str... pretendenti, comprendete presto che la difficoltà psicologica in cui versa sia la vostra migliore fortuna. Inizia quindi la gara per fare arrivare lettere d’”amore” alla derelitta, affidandole a vari personaggi della corte, cercando quelli che hanno maggiore influenza su di lei.

Storie d’amore così disfunzionali neanche nei racconti delle ex del Puzzillo. (n.d.r. lol)

Regolamento: hai una carta in mano, pescane un’altra, ora scegli quale delle due giocare. Se puoi, perché se hai la Principessa non la puoi mai scartare. O se hai la Contessa insieme al Re o ai Principi, allora devi scartare la Contessa. E se hai due carte uguali, vabbè, allora non è che hai scelta. Ma insomma, forse un 50% delle volte devi fare lo sforzo di prendere una decisione.

Si consegna una lettera se si è l’ultimo pretendente rimasto in gioco (alcune carte eliminano gli altri dalla manche in corso) oppure se alla fine del mazzetto si ha la carta dal valore più alto. Chi consegna per primo il numero di lettere obiettivo (importa solo la quantità, non la qualità, dentro ci potete copiare pure le poesie di Sandro Bondi) ottiene il permesso di corteggiare la principessa. Mi raccomando: accogliete questo diritto in voi con dignità e savoir faire, evitando come al solito vostro di urlare a squarciagola: “Principé, sciacqua la sella che stasera si cavalca”.

Come è sopravvissuto il game design in tutto questo? Non lo so, sono troppo preso dal decidere se scartare la Contessa o... no, niente, la carta appena pescata è un principe. Scarto la Contessa.

Nota: è un gioco in cui si può barare. Se cogliete qualcuno a farlo, trattatelo come trattereste lo sceneggiatore di Pacific Rim (“analogico”, lol).





4 commenti:

  1. Uhm... questa volta le critiche del recensore non mi convincono. E' vero che in molti casi la scelta della carta da giocare è obbligata o quasi, ma essendo un gioco di bluff è importante anche *come* la scarti, senza dar troppo nell'occhio...
    Inoltre il gioco non si svolge solo nel tuo turno, perché devi capire anche cosa fanno gli altri, e interpretare i loro tentennamenti in base alle carte che hai in mano.

    (vabbe', è vero, si gioca un po' a culo, ma è rapido e divertente!)

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  2. Fustellato di scarto30 luglio 2013 10:01

    Ti ci voglio a bluffare quando giocando un Barone elimini dal round qualcuno che aveva la Contessa in mano.
    Che sia a culo è evidente, ma anche decisamente atteso. In un prodotto del genere neanche può dirsi un vero difetto (a questo serve il giochino delle aspettative, chi compra Love Letters sperando che sia strategico si merita il pubblico ludibrio).

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  3. Ma vi siete persi giocando in loop ad Hanabi o siete stati colti da un attacco di cagotto di gruppo che perdura dal 23 luglio? Orsù è tempo di pubblicare nuovi velenosissimi articoli! ;)

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  4. Ferie infinite o avete chiuso i battenti?

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