sabato 29 ottobre 2011

Rapinato - Prestige

Scacchi, e non bastavano.

Per quanti non si siano annoiati abbastanza imparando a memoria le combinazioni di mosse degli scacchi, ecco una "short story" da Il Barone Games. 
Un progetto che impone la sua ricchezza già dalla sofisticatissima scatola, almeno se considerate il bianco un colore sofisticato. Parlando del contenuto ecco apparire una plancia che potrete usare solo dopo averla staccata dal muro, scoprendo che non si tratta di un quadretto astratto; mentre, tanto per non dare indizi sul genere di gioco, i puzzilli dei giocatori altro non sono che alcuni dei pezzi della scacchiera, in particolare tutti con l'esclusione dell'alfiere. Motivazione: puzzava.

Purtroppo il diritto a scoprire il modo alternativo di giocare un gioco noioso è riservato a due sole vittime, la buona notizia è nella durata ridotta, data anche e soprattutto dalla riduzione dell'attività dei giocatori: prendi le risorse, piazza un puzzillo in una delle caselle nascoste nella plancia, usa le risorse per applicare qualche effetto, prendi i punti dovuti. A 22 punti i giocatori tirano le somme con i conteggi finali, ed un sospiro di sollievo.

Il gioco, di maggioranze, è molto equilibrato, ossia si gioca per lo spareggio il che, se non vi si sono incrociati gli occhi nel tentativo di dividere con lo sguardo la plancia nelle quattro zone d'influenza, può essere un pregio pari al livello d'interesse del gioco stesso. Vedete voi.


Grazie alla breve durata Prestige merita una partita di tentativo, ma intanto equilibrio l'unica cosa che ci si è dimenticati di proporzionare pare sia stata il prezzo, oltre trenta euro per quella scatola bianca e quattro pezzi di  scacchiera avrebbero meritato cifra migliore.
O era sorte?


2 commenti:

  1. Ma no, l'alfiere c'era, e ne parlerò diffusamente nel mio prossimo articolo (non è vero, ne parlerò poco e male).

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  2. Solo non si vedono i due leocorni.

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